Vacanze sinonimo di divertimento? Forse...

Di solito pensiamo alle vacanze in termini di relax, svago, riposo, un tempo “di qualità”, trascorso in un posto diverso dal quello dove trascorriamo le nostre giornate. Rappresentano l'opposto del lavoro spesso troppo stressante, monotono e pieno di pressioni. Un cinico direbbe che “le vacanze sono un momento di distacco dal lavoro che serve a ricordare ai dipendenti più esasperati che le aziende funzionano bene anche senza di loro”.

Le vacanze sono per certi versi molto simili al Natale, in cui ciascuno investe molto emotivamente e finanziariamente; la immaginiamo come una situazione perfetta, ma raramente questa è la realtà. Le vacanze sono per loro natura brevi, tanto attese, infrequenti, costose e preziose. Come il Natale, le vacanze sono “speciali”, un qualcosa che si vive una o due volte l'anno. Spesso si pianificano mesi prima, con prenotazioni, brochure, documenti da portare e spesso sono il frutto di risparmi. Le aspettative e le fantasie ad esse legate sono alte. Troppo alte. La realtà è ben diversa.

Ecco allora di seguito alcuni consigli per una vacanza che sia...vacanza!

1) Aspettative e speranze

Uno degli aspetti più concreti riguarda cosa ci si aspetta effettivamente dalla vacanza. Qual è la vostra vacanza ideale? Quali sono gli ingredienti per renderla rilassante e divertente allo stesso tempo? Cosa sperate di riuscite a fare durante il soggiorno? Riuscire a rispondere a queste domande prima di partire può essere già un modo per evitare la disillusione che spesso arriva una volta che la vacanza finisce.

2) Tu che ruolo hai?

Pur trattandosi di una vacanza, la costruzione di una routine dove tutti conoscano il proprio ruolo riduce fortemente lo stress. Ruoli chiari, ben definiti, magari diversi rispetto a quelli che ognuno ha nella quotidianità, a casa. Cosa intendo? Sapere chi si occupa di cosa, nel contesto della vacanza che state per godervi.

3) La routine

Questo consiglio è rivolto principalmente ai genitori. Non è il bambino che si deve adattare alla vacanza ma il contrario! Sopratutto nel caso in cui i bambini siano effettivamente molto piccoli, alcune piccole sane abitudini che ci sono a casa, vanno portate in vacanza con voi. Permettete ai vostri figli di utilizzare i loro giocattoli preferiti, libri, “coperte di Linus” e tutto quello che può farli sentire a casa. Mantenete possibilmente gli orari dei pasti, l'ora a cui andare a dormire ecc. Vedrete che si sentiranno come a casa e vi godrete tutti quanti la vacanza.

4) Fate i compiti

No, non parliamo di bambini in questo caso, ma di genitori. Ci sono due grandi gruppi: le famiglie che scelgono una destinazione in maniera impulsiva, perché attirati da una brochure, un'offerta particolare, una pubblicità, e famiglie che invece passano i mesi invernali a progettare la vacanza perfetta. In entrambi in casi, la frustrazione è dietro l'angolo. Questo avviene perché si pensa preventivamente all'ipotesi peggiore: aver sprecato tempo scoprendo poi una volta sul posto che magari si è andati nella stagione peggiore per il clima, o di essere in un posto dove è difficile reperire la valuta giusta, o di essersi persi un determinato evento, ovviamente imperdibile. Ancora una volta, organizzatevi prima e meglio.

5) Fate le valigie

Non certo un gioco da ragazzi. Anche qui ci sono due approcci: uno più hippie, un paio di t-shirts e la carta di credito; l'altro opposto, in cui si impacchetta quasi l'intero guardaroba. Non ci sono solo i vestiti: adattatori per la corrente, medicinali, cibo per il viaggio sono altrettanto importanti.

6) Partire in sicurezza

Tutti i genitori si preoccupano naturalmente della salute e della sicurezza in vacanza. Ma questo può generare stress e ansie, che potete superare. Come? Non facendosi prendere alla sprovvista! Munitevi di un piccolo kit di pronto soccorso prima di partire, e non dimenticate la vostra assicurazione sanitaria!

 

Buon Viaggio!

 

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