Non esiste una risposta univoca e sempre valida alla domanda "Quando serve andare dallo psicologo?". Molto spesso il senso comune ci induce a credere di non aver affatto bisogno del sostegno di uno specialista e che quello che percepiamo e viviamo come un problema in realtà non lo sia. Si tratta di un atteggiamento molto diffuso e ampiamente comprensibile. Le difficoltà che vive una persona che sente il bisogno di un sostegno ma non ha il coraggio o la forza di chiederlo sono molte e spesso si tende a negare queste difficoltà o a spostare in qualche modo il target della nostra domanda su qualcuno di cui sentiamo di poterci fidare davvero.

Lo psicologo invece ci spaventa, perché non lo conosciamo e se anche lo conoscessimo meglio nel corso delle sedute la paura di essere giudicati nei propri comportamenti o sentimenti è tanta. Niente di più sbagliato. Lo psicologo infatti non è tenuto a dare una Sua opinione. Lo psicologo ci dà la possibilità di ampliare i nostri orizzonti e di migliorare le nostre capacità di introspezione, e lo fa grazie ai diversi strumenti di cui dispone e alla flessibilità.

Fatta questa lunga premessa, rimane la domanda: quando serve uno psicologo? Una delle risposte potrebbe essere che lo psicologo serve ad una persona quando questa ha bisogno di un sostegno per affrontare un qualcosa che LEI stessa vive come un problema. Con questo voglio dire che le possibilità sono infinite, ma che molte volte può capitare che un'esperienza da molti vissuta in modo problematico (un licenziamento, il fallimento di una relazione, un trasferimento all'estero) per altri non lo sia. E' una questione di risorse. Alcuni di noi possono contare su grandissime risorse che gli permettono di fronteggiare molti eventi della vita, altri no. In queste persone le risorse sono diminuite, per un'infinità di ragioni, e sta allo psicologo potenziare quelle residue o aiutare la persona a trovarne delle nuove.

Usando una provocazione diremo che lo psicologo serve a tutti e a nessuno, perché gli eventi della vita vengono vissuti in tantissimi modi diversi. Eventi apparentemente banali, come un periodo di flessione negli studi, possono essere vissuti come un grande problema e influenzare la vita stessa; eventi invece sulla carta più difficili da gestire, come la fine di una relazione, possono trovare risposta nelle risorse della persona stessa.

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